Un Paese Ci Vuole Sedici Grandi Italiani Si Raccontano Book PDF, EPUB Download & Read Online Free

Un paese ci vuole

Un paese ci vuole

Author: Silvia Truzzi
Publisher: Longanesi
ISBN: 8830443336
Pages: 266
Year: 2015-05-14T00:00:00+02:00
Cesare Pavese scriveva che «Un paese vuol dire non essere soli». Ma nella velocità dei cambiamenti, sociali e politici, nel frastuono della comunicazione incessante, non è facile trovare punti di riferimento che ci facciano sentire felicemente parte di un Paese. Allenare la memoria non è un esercizio comune: Silvia Truzzi ha incontrato per Il Fatto quotidiano sedici italiani con i capelli bianchi, che in queste pagine raccontando se stessi ci parlano del passato e del futuro dell’Italia, di impegno e politica, di quel che ci manca e di quello che, con negligente disattenzione, abbiamo perso. O che abbiamo dimenticato, magari per comodità. Viene così alla luce un ricchissimo patrimonio di cultura, saggezza e umanità che non può essere liquidato con il detestabile slogan della «rottamazione». Sedici grandi voci hanno ancora qualcosa di molto importante da dirci: Andrea Camilleri, Luciana Castellina, Guido Ceronetti, Pietro Citati, Gherardo Colombo, Massimo Fini, Vittorio Gregotti, Claudio Magris, Dacia Maraini, Piergaetano Marchetti, Piero Ottone, Giampaolo Pansa, Stefano Rodotà, Giovanni Sartori, Emanuele Severino, Gustavo Zagrebelsky.
The United Mine Workers Journal

The United Mine Workers Journal

Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1914

The Moon and the Bonfire

The Moon and the Bonfire

Author: Cesare Pavese
Publisher:
ISBN: 0340424338
Pages: 189
Year: 1952

Storia degli Italiani

Storia degli Italiani

Author: Cesare Cantù
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1857

 L' Italiano giornale del popolo

 L' Italiano giornale del popolo

Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1863

I quattro poeti italiani coi migliori comenti antichi e moderni

I quattro poeti italiani coi migliori comenti antichi e moderni

Author: Dante Alighieri, Baldassarre Lombardi
Publisher:
ISBN:
Pages: 738
Year: 1838


Speculopoli

Speculopoli

Author: Antonio Giangrande
Publisher: Antonio Giangrande
ISBN:
Pages:
Year:
E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!
“L”'Arte Triest

“L”'Arte Triest

Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1877

Storia degli italiani per Cesare Cantu

Storia degli italiani per Cesare Cantu

Author:
Publisher:
ISBN:
Pages: 1006
Year: 1857

Gazzetta del popolo  l' italiano

Gazzetta del popolo  l' italiano

Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1853


YARA GAMBIRASIO IL DELITTO DI BREMBATE MASSIMO BOSSETTI OMICIDA NATURALE

YARA GAMBIRASIO IL DELITTO DI BREMBATE MASSIMO BOSSETTI OMICIDA NATURALE

Author: ANTONIO GIANGRANDE
Publisher: Antonio Giangrande
ISBN:
Pages: 750
Year: 2015-09-11
E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!
The World According to Anna

The World According to Anna

Author: Jostein Gaarder
Publisher: Weidenfeld & Nicolson
ISBN: 0297609750
Pages: 240
Year: 2015-11-12
When fifteen-year-old Anna begins receiving messages from another time, her parents take her to the doctor. But he can find nothing wrong; in fact he believes there may be some truth to what she is seeing. Anna is haunted by visions of the desolate world of 2082. She sees her great-granddaughter, Nova, roaming through wasteland with a band of survivors, after animals and plants have died out. The more Anna sees, the more she realises she must act to prevent the future in her visions becoming real. But can she act quickly enough? 'Compelling' Sunday Times