Vajont Cronaca Di Una Tragedia Annunciata Book PDF, EPUB Download & Read Online Free

Vajont. Cronaca di una tragedia annunciata

Vajont. Cronaca di una tragedia annunciata

Author: Renato Zanolli
Publisher:
ISBN: 8884663350
Pages: 79
Year: 2013

Science and Democracy

Science and Democracy

Author: Pierluigi Barrotta, Giovanni Scarafile
Publisher: John Benjamins Publishing Company
ISBN: 902726404X
Pages: 198
Year: 2018-05-15
The relationship between science and democracy has become a much-debated issue. In recent years, we have even seen an exponential growth in literature on the subject. No doubt, the interest has partly been justified by the concern of public opinion over the technological repercussions of scientific research. Moreover, there are scientific theories that, if they were accepted, would allegedly imply the adoption of policies that have wide social consequences, as well as a rethinking of deeply-rooted habits on the part of the citizens. These considerations alone allow us to understand the reasons for the interest in the, at times troublesome, relationships between science and public opinion which characterize democratic societies.
The Story of Vajont

The Story of Vajont

Author: Marco Paolini, Gabriele Vacis
Publisher: Bordighera Incorporated
ISBN:
Pages: 116
Year: 2000
Drama. All Italians of a certain age remember the Vajont disaster: a giant wave raised by a landslide into a brand new hydroelectric reservoir in the Italian Alps jumped over the dam that was supposed to contain it and crushed five towns in less than seven minutes, killing over 2000 people. At the time, it was held to be a natural disaster... -- Thomas Simpson, Foreword. Directed by Gabriele Vacis, Marco Paolini's immensely popular 1993 performance monologue explores what really lay behind the catastrophe. Winner of Italy's most prestigious theater prize, the Premio Ubu, THE STORY OF VALJONT is translated and edited by Thomas Simpson, with an essay by Franco Nasi and black-and-white photographs.
Vajont. Chronicle of a Tragedy Foretold

Vajont. Chronicle of a Tragedy Foretold

Author: Renato Zanolli
Publisher:
ISBN: 8884664322
Pages: 80
Year: 2015

Sipario

Sipario

Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1996

Letture

Letture

Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1998

"Dio che non esisti ti prego"

"Dio che non esisti ti prego"

Author: Lucia Bellaspiga
Publisher: Ancora
ISBN: 8851403716
Pages: 222
Year: 2006

Uomini e cose

Uomini e cose

Author: Enrico Giannichedda
Publisher: Edipuglia srl
ISBN: 8872284678
Pages: 255
Year: 2006

Nuova storia contemporanea

Nuova storia contemporanea

Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 2008

Drammaturgia

Drammaturgia

Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1996

Lumen

Lumen

Author: Ben Pastor
Publisher: Bitter Lemon Press
ISBN: 1904738664
Pages: 288
Year: 2011
In Nazi-occupied Poland, an American priest and a Germany army captain investigate the murder of a nun, who had the gift of prophecy.
Mountain Gloom and Mountain Glory

Mountain Gloom and Mountain Glory

Author: Marjorie Hope Nicolson
Publisher: University of Washington Press
ISBN: 0295975776
Pages: 403
Year: 1997
To English poets and writers of the seventeenth century, as to their predecessors, mountains were ugly protuberances which disfigured nature and threatened the symmetry of earth; they were symbols God’s wrath. Yet, less than two centuries later the romantic poets sang in praise of mountain splendor, of glorious heights that stirred their souls to divine ecstasy. In this very readable and fascinating study, Marjorie Hope Nicolson considers the intellectual renaissance at the close of the seventeenth century that caused the shift from mountain gloom to mountain glory. She examines various writers from the seventeenth, eighteenth, and nineteenth centuries and traces both the causes and the process of this drastic change in perception.
IL DNA DEGLI ITALIANI L'ITALIA ALLO SPECCHIO ANNO 2016 PRIMA PARTE

IL DNA DEGLI ITALIANI L'ITALIA ALLO SPECCHIO ANNO 2016 PRIMA PARTE

Author: ANTONIO GIANGRANDE
Publisher: Antonio Giangrande
ISBN:
Pages:
Year:
E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!
IL COMUNISTA BENITO MUSSOLINI

IL COMUNISTA BENITO MUSSOLINI

Author: ANTONIO GIANGRANDE
Publisher: Antonio Giangrande
ISBN:
Pages: 746
Year: 2016-12-17
E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!
COMUNISTI E POST COMUNISTI PARTE PRIMA SE LI CONOSCI LI EVITI

COMUNISTI E POST COMUNISTI PARTE PRIMA SE LI CONOSCI LI EVITI

Author: ANTONIO GIANGRANDE
Publisher: Antonio Giangrande
ISBN:
Pages: 600
Year: 2016-12-12
E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!